Diario #9: La sezione aurea – composizione fotografica parte 2

La sezione aurea

Per chi si fosse perso la prima parte di questo argomento, potete trovare l’articolo riguardante l’introduzione e la regola dei terzi cliccando qui.

Anche la sezione aurea come la regole dei terzi, è famosa per essere stata utilizzata fin dai tempi antichi dai più famosi artisti che sono rimasti affascinati da questa forma sinuosa, sembra infatti essere alla base di molti dipinti sculture e opere di architettura.

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Dalla foto possiamo vedere come la sezione aure somigli molto, come disegno, al guscio di una chiocciola. Questa regole viene utilizzata per concentrare l’attenzione su un punto specifico della nostra foto, mentre con la regola dei terzi i punto di forza all’interno della foto restano sempre 4, qui siamo noi a scegliere in base alla composizione della nostra foto dove andare a concentrare l’attenzione del nostro osservatore.

 

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Possiamo vedere applicata questa regola in questa foto scattata alla coda di un camaleonte e vediamo com’è proprio la parte centrale della “chiocciola” ad attirare la nostra attenzione.

Viene piuttosto comodo utilizzare questa regole quando si ha a che fare con la fotografia di spirali o scale, le quali già osservandole ci richiamano la forma della sezione aurea, ma nulla toglie al fatto che sia applicabile a qualsiasi genere di fotografia noi andiamo a  praticare.

Diario #8: La regola dei terzi – composizione fotografica parte 1

La composizione fotografica.

E’ una di quelle cose che mi sta appassionando di più al momento, ed è una cosa che mi ha cambiato il modo di guardare una foto.

 

Prima regola fondamentale della fotografia

L’orizzonte deve stare ORIZZONTALE, ormai con la larga diffusione degli smartphone, sta diventando sempre più di moda scattare fotografie inclinate nei più svariati modi, tanto che a volte il mare è talmente inclinato che sembra di guardare una cascata. E’ vero le regole, nella fotografia, sono fatte per essere infrante, ma per farlo, ottenendo una foto migliore, beh bisogna essere dei gran bravi fotografi.

 

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Per favore, se dovete scattare una foto mentre siete al mare o dove si può vedere una linea di orizzonte ben marcata, beh cercate di mantenere il tutto il può orizzontale possibile.

 

La regola dei terzi

La regola dei terzi è la più semplice delle 2 regole che andremo a vedere oggi. Nasce vome un accorgimento utilizzato per secoli dai pittori ed è tuttora molto diffuso nella composizione di una fotografia. Consiste nel dividere l’immagine in 9 rettangoli grandi uguali, andando a tracciare idealmente, due righe verticali e due righe orizzontali equisdistanti tra di loro e il bordo. O più semplicemente guardate l’immagine seguente per capire.

 

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Secondo questa regola se andiamo a posizionare il nostro soggetto in uno di questi 4 punti focali, andremo a dare maggior armonia alla nostra foto.
Spesso si utilizzano invece le 2 righe orizzontali o verticali, posizionandone una a livello dell’orizzonte, cercando quindi di enfatizzare di più una parte della nostra foto. Qui di seguito vi lascio un esempio per farvi capire meglio questa regola applicata alla fotografia paesaggistica.

 

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Questa foto è il classico esempio di una foto scattato senza conoscere queste regole, credo che chiunque di noi abbia fatto una foto così nella proprio carirera fotografica. Così facendo però si tende a dare la stessa importanza sia al cielo che al mare, senza mettere in risalto nulla.

 

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In questa foto invece si tende a dare maggiore risalto al cielo che però in questo caso non è per niente interessante, si rischia quindi di creare una foto noiosa da vedere e che non attira lo sgurdo di chi vede la nostra foto.

 

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In questa foto invece, posizionando l’orizzonte sulla linea di forza più bassa, si da maggior enfasi alla spiaggia e al mare che in questo caso sono il punto forte della nostra foto, andando a creare così un punto di interesse per lo spettatore, perchè focalizziamo la sua concentrazione su ciò che vogliamo noi e che comunque è più interessante rispetto alle altre foto.