Annunciati i prezzi dei nuovi Obiettivi Sigma

Sono da poco stati annunciati i prezzi per i nuovi Sigma

Ebbene si, se ne è parlato molto in giro per il web, ora finalmente scopriamo i prezzi dei due obiettivi Sigma annunciati qualche tempo fa. Stiamo parlando del 24-70 2.8 Art e del 14mm 1.8 Art, un’obbiettivo dalle grande aspettative soprattutto per i paesaggisti, e per la fotografia in notturna.

 


Sigma 24-70mm f/2.8 DG OS HSM Art:

  • Prezzo in dollari: $1,299
  • Pre-ordinabile: B&H | Adorama
  • Inizio spedizioni attese per il 23 Giugno

 


Sigma 14mm f/1.8 DG HSM Art:

  • Prezzo in dollari: $1,599
  • Pre-ordinabile: B&H | Adorama
  • Inizio spedizioni attese per il 23 Giugno

Fonte: https://nikonrumors.com/2017/06/22/pricing-for-sigma-14mm-f1-8-and-24-70mm-f2-8-lenses-announced-available-for-pre-order.aspx/#ixzz4kiPfRIxZ

Nikon d7200 vs Nikon d500 tenuta ISO

Chi avrà la meglio tra la Nikon d7200 e la nuova d500 riguardo alla tenuta ISO ?

 

Ed eccoci qui con un confronto sulla tenuta ad alti ISO tra queste due macchine fotografiche marchiate Nikon. Vediamo schierate da una parte la ex ammiraglia del formato DX e dall’altra l’attuale ammiraglia, professionale, del formato APS-C. Ci sono stati molti dibattiti riguardo al fatto che secondo alcuni il sensore della D500 pur essendo meno denso di pixel non abbia poi tutte le prestazioni che ci si potevano aspettare. Tutte le foto sono state fatte in RAW ad f/4, utilizzando ovviamente un cavalletto

 

I file che vedrete sono la diretta conversione in Jpeg attraverso l’utilizzo di creative cloud.

 

Quindi eccoci qui con le varie prove.

Nikon D500 ISO 100

 

Nikon D7200 ISO 100

 

Nikon D500 ISO 1600

 

Nikon D7200 ISO 1600

 

Nikon D500 ISO 3200

 

Nikon D7200 ISO 3200

A 3200 ISo si comincia a vedere una differenza tra le 2 fotocamere con le prestazioni della D7200 che si abbassano leggermente. Il modello di rumore sul D7200 è leggermente più grande e più evidente che sul D500.

 

Nikon D500 ISO 6400

 

Nikon D7200 ISO 6400

 

Di seguito è riportato un crop al 100% della Nikon D500 (a sinistra) rispetto al Nikon D7200 a ISO 6400. Le differenze non sono enormi, ma si nota un modello di rumore più fine nella Nikon D500.

Nikon D500 (sinistra) vs Nikon D7200(destra) a ISO 6400

 

E per ultimo un confronto a ISO 12800 tra le due macchine fotografiche.

 

Nikon D500 ISO 12800

 

Nikon D7200 ISO 12800

 

Conclusioni

Niente di sorprendente quindi, il file fornito dalla nuova macchina di casa Nikon, oltre ad avere un miglior “taratura” dei colori, è leggermente meglio ad alti ISO. Niente di trascendentale ma si, ad un occhio attento la differenza si vede. Salendo ancora, probabilmente la differenze si evidenzierebbe maggiormente, ma sono veramente pochi i casi/generi fotografici in cui ci si deve spingere a così alti ISO.

Se si è interessati solamente alla differenza di tenuta ISO, probabilmente la differenza di prezzo tra queste due camere non è giustificata. Ricordiamo però che la nuova Nikon d500, rispetto alla d7200 offre diverse caratteristiche che sono da considerarsi migliorative come per esempio il modulo autofocus ripreso direttamente dalla ammiraglia professionale Full Frame D5, un buffer aumentato e la possibilità di avere uno schermo tiltabile.

 

Articolo liberamente tradotto da  thecotswoldphotographer.com

Come fotografare la luna, spiegato in 6 semplici passaggi.

Attrezzatura

  • Treppiede (indispensabile)
  • Teleobiettivo (un 70-300 fornirà dei risultati accettabili su APS-C)
  • Telecomando di scatto remoto o autoscatto in macchina

 
Come fotografare la luna
 

Impostazioni ISO/Diaframma/Tempi

  • ISO tra 100 e 400, meglio non andare oltre
  • Diaframma Tra f/9 e f/11
  • Tempi più veloci di 1/125 altrimenti la nostra luna verrà mossa

 

 

Passaggi

  1. Montare la fotocamera sul treppiede (qualsiasi base di scatto fissa può andar bene) e impostare uno scatto ritardato di almeno 2sec. in modo da evitare il micromosso che creerebbe la nostra mano durante la pressione del pulsante di scatto.
  2. E’ necessario impostare sulla nostra macchina fotografica il modo Manuale (M), settare quindi un tempo di scatto minimo di 1/125, potrebbe non sembrare a occhio nudo, ma sia la terra che la luna si muovono in modo continuo e servono tempi davvero veloci per avere immagini nitide.
  3. Impostare il diaframma tra f/9 e f/11, sono i valori migliori per far lavorare l’obbiettivo nelle miglior condizioni possibili e con una buona profondità di campo, la quale ricordiamo che diminuisce all’aumentare della focale.
  4. Settare il valore ISO il più basso possibile, su valori che vanno da ISO 100 a ISO 400, valori superiori potrebbero produrre aberrazioni ma soprattutto potrebbero rendere la vostra foto molto “rumorosa”.
  5. Impostare la nostra macchina in modalità Live View, zoommare sulla luna e focheggiare a mano, in quanto il nostro autofocus potrebbe avere dei problemi a trovare il corretto punto di messa a fuoco, se ci riesce tanto meglio 😉 .
  6. Scattare!

 

 

Consigli Utili

  • Scattare sempre in Raw, questo ci consentirà di poter cambiare il bilanciamento del bianco senza problemi qualora la colorazione della nostra foto non ci dovesse soddisfare.
  • Disattivare il VR(Nikon) o IS (Canon), è il riduttore delle vibrazioni che alcuni obiettivi hanno, essendo però la nostra macchina è fissa su di un treppiede questo non serve, anzi si potrebbero verificare dei problemi di micromosso proprio dovuti allo stabilizzatore d’immagine.
  • Impostare il bracketing a un passo di ±2/3 di stop, può essere utile nel caso andassimo ad utilizzare pesantemente la Post Produzione. Andando ad utilizzare la tecnica del Blend di più scatti si potrà ottenere una specie di HDR nel quale tutte le parti della nostra luna sono perfettamente esposte.
  • Alzare lo specchio  alcune macchine consentono l’utilizzo di una modalità in cui lo specchio si alza preventivamente prima di scattare, in modo da evitare il micromosso che si potrebbe creare durante la fase di scatto con fotocamere Reflex, inutile dire che le Mirrorless non presentano questo problema in quanto non hanno specchi in movimento

Nikon D5600 – Scheda Tecnica

La Nikon D5600 è una medio di gamma in formato DX che monta un sensore CMOS da 24 Mpx senza il filtro passa basso (OLPF) e un processore EXPEED 4. Questa composizione offre un range ISO che va da 100 a 25600 con uno scatto continuo di 5fps, con un sistema di messa a fuoco da 39 punti capace di seguire soggetti in “3D”.

Include anche uno schermo LCD completamente articolato da 3.2″ pollici touchscreen da 1.04 Milioni di punti, è in grado di registrare video 1080p a 60p, grazie alle connessioni Wi-Fi e Bluetooth consente una connessione costante con tutti i vostri device che diventano istantanee con l’utilizzo dell’NFC.

Cinemagraphs, scopriamo cosa sono e come realizzarli con Peter McKinnon

I Cinemagraphs possono non essere niente di nuovo per alcuni di voi, ma sembrano siano sempre più utilizzati sui vari social media e giocano un ruolo sempre più importante nella creazione di contenuti accattivanti. Ci sono molti modi per crearli utilizzando vari software e anche un paio di applicazioni mobili dedicate, tuttavia, se li si vuole creare con appena un videoclip e Photoshop, l’ultimo video di Peter McKinnon è quelle che fa per noi, rendendone rapida e semplice la creazione.

 

What is this sorcery?! It’s a CINEMAGRAPH!! ❤🙌🏻 Link in profile if you wanna learn how to make your own. #boosh

Un post condiviso da Peter McKinnon (@petermckinnon) in data:


I Cinemagraphs  secondo voi, sono qualcosa si può offrire ai propri clienti o è solo una trovata di passaggio?

Date un occhiata anche al canale di  Peter McKinnon per molti altri tutorial sia riguardo ai video che alla fotografia.

Sigma 135mm f/1.8 Art, nuovi rumors

 

Sono tornate nuovamente voci riguardanti il nuovo Sigma 135mm f/1.8 Art (se ne era già parlato nel 2013). C’è da dire però che uno nuova lente 135mm andrebbe a completare la linea Art di Sigma.

 

Altri rumors parlano anche di un altra lente sigma, un nuovo 24-70 f/2.8 che potrebbe essere annunciato al CP+ che si terrà alla fine di questo mese.

 

 

CanonRumors ha inoltre ipotizzato un possibile rilascio di una terza nuova lente da parte di Sigma, un 14mm f/1.8 Art, che però potrebbe essere specializzato per il campo APS-C, per un full frame sarebbe troppo ingombrante e pesante, guardate per esempio lo Zeiss 15mm f/2.8, pesa più di 800g. Una lente da 14 mm a f/1.8 potrebbe superare anche il Kg di peso se sviluppata per Full Frame

 

Nikon cancella l’uscita della seire DL

 

Dopo essere state rimandate per problemi con le forniture di circuiti integrati, Nikon annuncia il ritiro dal mercato di tutte e tre le loro premium compact camera per “preoccupazioni di redditività” e al momento non hanno detto niente a proposito di un futuro sviluppo/rilascio. Vi lascio qui sotto la comunicazione ufficiale da parte di Nikon:

 

Cancellation of release of the DL series of premium compact cameras

February 13, 2017 TOKYO – Nikon Corporation announced today that sales of the long-awaited DL series of premium compact camera, the DL18-50 f/1.8-2.8, DL24-85 f/1.8-2.8, and DL24-500 f/2.8-5.6, will be canceled.

A June, 2016 release was originally planned for the DL series. However, with the identification of issues with the integrated circuit for image processing, release of the three cameras was delayed indeterminately.

Since then, everyone involved has worked very hard to develop products with which our customers will be satisfied. However, it has been decided that sales of the DL series will be canceled due to concerns regarding their profitability considering the increase in development costs, and the drop in the number of expected sales due to the slow-down of the market.

We sincerely apologize to all those affected by this decision, especially those customers who waited so long for the cameras to be released, retailers and others whose business will be affected, for the inconvenience this decision may cause.

Come fotografare le stelle?

Fotografare le stelle è forse la cosa che più mi ha affascinato della fotografia; quando ho scoperto di poterlo fare con la mia reflex entry-level e il suo obiettivo kit ho fatto i salti di gioia e alla prima sera disponibile sono uscito a provare. E’ una cosa che evoca un qualcosa di magico, che un pò tutti da bambini abbiamo provato a fare, ma purtroppo senza un paio di regoline i risultati erano foto completamente nere.
Fare foto alle stelle da un punto di vista più tecnico è relativamente semplice, basta conoscere alcuni principi fondamentali (che spiegherò più avanti) per decidere cosa e dove fotografare e quale tipo di attrezzatura utilizzare.

Attrezzatura per fotografare le stelle

oltre ovviamente ad una reflex, una coperta, una sedia, tanta pazienza e caffè(se è inverno consiglio del thè caldo ) avrete bisogno di:

–  Treppiede
la vostra macchina fotografica dovrà stare ferma immobile svariati secondi, un cavalletto quindi diventa indispensabile per evitare che la vostra foto esca mossa, se non ne avete uno potete sempre appoggiare la vostra macchina fotografica sopra un muretto, su un sasso, su qualsiasi cosa vogliate, certo è che il cavalletto semplifica di molto la vita

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– Obiettivi
Per quello che riguarda gli obiettivi posso dire che per iniziare il classico obiettivo fornito con la macchina fotografica va più che bene, vi fornirà dei risultati niente male credetemi. Questa foto per esempio è stata scattata con un 18-105 f3.5/5,6

 

Ovviamente, più il nostro obiettivo sarà luminoso, più le stelle nella nostra foto appariranno luminose e aumenteranno di numero. Un obiettivo piuttosto consigliato è il Samyang 14mm 2.8   . Questo obiettivo può essere montato sia su macchine fotografiche FullFrame che APS-C, è molto luminoso, ma soprattuto è grandangolare, cosa da non sottovalutare nella fotografia astronomiche per delle ragioni che vedremo poi.

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– Telecomando per scatto remoto (non necessario)
pur non essendo strettamente necessario, è fortemente consigliato sia per la comodità d’uso sia per il costo relativamente basso, con 15€ ve lo portate a casa. Si tratta di un dispositivo che permette di effettuare uno scatto a distanza evitando di toccare la fotocamera in modo da ridurre totalmente qualsiasi tipo di vibrazione, permettendoci di avere immagini più nitide. Nel caso in cui non lo abbiate, potete sempre utilizzare l’autoscatto della vostra macchina fotografica. In questo modo si ha lo stesso effetto, solamente è un po’ più scomodo da usare quando si devono fare tante foto.

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–  Astroinseguitore (non necessario)
si tratta di un accessorio molto utile che ci aiuta fondamentalmente ad ottenere foto con stelle puntiformi. Viene progettato in modo da inseguire il moto apparente delle stelle dovuto alla rotazione della terra, in questo modo siamo in grado di eliminare le strisce di stelle tipiche delle foto a lunga esposizione. Diventa necessario quando si vorrà fotografare una galassia, una nebulosa o ammasso stellare come ad esempio M42 la nebulosa di Orione oppure le pleiadi. Dovendo utilizzare in queste foto almeno un 200mm  l’utilizzo di un astroinseguitore è obbligatorio.

 

Come settare la fotocamera

Se abbiamo la possibilità di utilizzare una Reflex spostiamo la ghiera nella modalità M (manuale) in modo da avere il totale controllo sui seguenti parametri.

–  Messa a Fuoco e Stabilizzatore
prima di ogni altra cosa disabilitiamo la messa a fuoco automatica, essendo troppo buoio non riuscirebbe mai a trovare un punto su cui mettere a fuoco. Spostiamo quindi la ghiera del fuoco su infinito ed aiutiamoci con modalità Live View. Effettuate anche qualche scatto di prova controllando dal display se la messa a fuoco vi soddisfa.
Se il vostro obiettivo dispone di stabilizzatore bisogna disattivarlo. Il suo scopo è quello di andare a compensare le piccole oscillazioni e vibrazioni che si creano nel momento in cui scattiamo a mano libera. Nel nostro caso è quindi inutile in quanto utilizziamo il treppiede per stabilizzare la fotocamera, anzi, paradossalmente potrebbe dare addirittura dei problemi in alcuni casi. Quindi tanto meglio disattivarlo.

– Diaframma
come accennato sopra nella scelta dell’obiettivo l’apertura del diaframma deve avere un valore F quanto più basso possibile, scegliete quindi l’apertura massima consentita dal vostro obiettivo e in ogni caso è bene non superare un valore F/4.0 o al massimo F/5.6. Un diaframma molto aperto (es. F/1.8, F/2, F/2.8) ci permette di acquisire molta più luce in modo da catturare anche le stelle meno luminose non visibili neanche all’occhio umano.
Per il valore ISO, l’ideale sarebbe utilizzare un ISO 100, in modo da ridurre al minimo il rumore digitale, ma dalla mia esperienza vi consiglio di iniziare provando a scattare con valore ISO 400 e solo nel caso in cui la foto risulterà ancora troppo buia aumentare fino ad un valore massimo di ISO 1600. Un valore ancora più elevato come ad esempio ISO 6400 renderebbe troppo sgranata la foto.

– ISO
Per il valore ISO, non sarà possibile utilizzare un valore ISO pari a 100, altrimenti le stelle non si vedrebbero. Per esperienza vi consiglio di iniziare provando a scattare con valore ISO 400 e solo nel caso in cui la foto risulterà ancora troppo buia aumentare fino ad un valore massimo di ISO 1600 se utilizzate macchine con sensore APS-C. Nel caso di corpi macchina professionali invece si può salire ulteriormente senza rischiare di avere foto con troppo rumore digitale.

–  Tempo di Scatto
Il tempo di scatto va calcolato prendendo in considerazione principalmente due fattori:
– le condizioni di inquinamento luminoso in cui ci troviamo;
– il moto apparente delle stelle dovuto alla rotazione della terra;
– la lunghezza focale del nostro obiettivo
Nel primo caso andiamo a tentativi, proviamo a scattare una prima foto con un tempo di 18-20″. Se lo scatto risulterà troppo buio vuol dire che il sensore ha bisogno di qualche secondo in più per catturare più luce. Attenzione però a non aumentare troppo il tempo di scatto, perché le stelle se pur lentamente si muovono nel nostro cielo (o meglio, è la terra che si sposta)  c’è quindi il rischio che le stelle risulteranno strisciate nella nostra foto se utilizziamo tempi o focali troppo lunghe. Per ovviare a questo problema utilizziamo la regola del 600.

La regola del 600

E’ una regola molto semplice regola e non fa atro che indicarci il tempo di scatto massimo che possiamo utilizzare per ottenere le stelle puntiformi prima che il loro movimento sia percettibile nella nostra foto. La formula è veramente semplice, infatti basta dividere il numero 600 per la lunghezza focale dell’obiettivo che stiamo utilizzando.

Tempo di scatto = 600 / Lunghezza focale

facendo un esempio pratico se stiamo utilizzando una focale di 14mm il tempo di scatto massimo da poter utilizzare è di 600 / 14 = 42″.
ATTENZIONE: il valore ottenuto è valido nel caso in cui utilizziamo reflex con sensore full frame. Se utilizzate una reflex con sensore APS-C nessun problema, basta dividere ulteriormente il valore ottenuto per il fattore di crop 1.6 per Canon e 1.5 per Nikon. Ad esempio utilizzando sempre una focale di 14mm su un APS-C Canon il tempo di scatto massimo dovrà essere: 600 / 14 = 42 / 1.6 = 26″.

Vi lascio qui sotto una tabella riepilogativa.

Inquinamento luminoso

Il peggior nemico dell’astrofotografia purtroppo è il famoso inquinamento luminoso. Ovvero l’alterazione dei naturali livelli di luce, presenti in natura in un ambiente notturno, dovuto principalmente all’illuminazione pubblica e privata delle grandi e piccole Città. Se dovete quindi fotografare un cielo stellato, difficilmente riuscirete a farlo dal balcone di una casa in centro città, allontanatevi quindi il più possibile da qualsiasi fonte luminosa in modo che questa non disturbino le vostre foto. Se invece avete la fortuna di abitare vicino al mare, vi basterà puntare il vostro obiettivo verso si esso e l’inquinamento luminoso dovrebbe già essere molto minore.

A tal proposito sono molto utili e disponibili online alcune mappe che illustrano la situazione dell’inquinamento luminoso in Europa. Per visualizzarla Clicca qui.
Consultando la mappa è facile trovare il posto adatto con il minor inquinamento luminoso possibile più vicino a casa vostra.

ATTENZIONE: anche la luna è da considerarsi come fonte luminosa, quindi a meno che non vogliamo che nella nostra foto appaia una palla bianca, è bene annotarsi quando questa sorge o tramonta. La cosa migliore che possiamo fare in ogni caso è fotografare a cavallo della luna nuova, in questo momento la sua luce riflessa nel cielo è nulla e le nostre stelle sono libere di brillare come non mai. Vi lascio qui un link per vedere le varie fasi lunari http://www.calendario-365.it/luna/fasi-della-luna.html
Vi consiglio inoltre di dare uno sguardo a questo sito dove potrete vedere quando e dove sorge o tramonta in modo da poter prevedere le vostre uscite fotografiche con estrema precisione. The Photographer’s Ephemeris

Nikon D3400 – Scheda Tecnica in breve

La Nikon D3400 è la nuova reflex entry-level di casa Nikon. E’ un leggero Update della D3300, utilizza lo stesso sensore APS-C CMOS da 24Mpx, l’EXPEED 4 come processore d’immagine, registra video in Full HD ed ha un’interfaccia semplice da usare. Questa fotocamera ha una sensibilità ISO che va da 100 a 25600, 11 punti di messa a fuoco e può scattare fino a 5 fotogrammi al secondo in modalità scatto continuo. La modalità Guida semplifica l’apprendimento e lo scatto di fotografia in diverse situazioni. Anche se non possiede il Wi-Fi integrato, offre la possibilità di trasferire le foto al nostro smartphone o tablet tramite Bluetooth.